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Noto, distrutto l’altarino dedicato a Francesco Mucha

Un gesto ingiustificabile: impensabile possa essere uno sfregio al giovane morto sabato notte, forse un gesto di stizza, rabbia in un momento così tragico e difficile da spiegare

Un bruttissimo gesto che, si spera, sia stato semplicemente dettato dalla rabbia contro un destino che ha strappato il sorriso a un ragazzo di 16 anni. Stamattina una triste sorpresa in via Aurispa: nel punto dove è avvenuto l’incidente in cui ha perso la vita Francesco Mucha, infatti, erano state posizionate alcune candele e un mazzo di fiori, assieme a una sua foto. Tutto danneggiato, la foto strappata e stropicciata, i fiori a terra.

Un gesto ingiustificabile: impensabile possa essere uno sfregio al giovane morto sabato notte, forse un gesto di stizza, rabbia in un momento così tragico e difficile da spiegare. E che comunque ha fatto arrabbiare alcuni amici di Francesco che l’hanno prontamente segnalato.

Eppure ieri il vescovo mons. Salvatore Rumeo e don Maurizio Novello hanno raccomandato comportamenti consapevoli e responsabili ai tanti giovani presenti all’ultimo saluto in Cattedrale.

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