Il giovane R.A., all’epoca dei fatti ancora minorenne, era chiamato a rispondere del reato p. e p. dall’art. 544 quinquies comma 3, perché, avrebbe impiegato il proprio cavallo in una competizione tra animali non autorizzata, di cui al comma 1 dell’art. citato, svoltasi nella nota zona balneare di Noto. Al termine dell’udienza preliminare il G.U.P. del Tribunale per i Minorenni
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