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Casa di reclusione di Noto, nuove opportunità di lavoro per i detenuti

La Casa di Reclusione di Noto è considerata una sede ambita dai detenuti, poiché offre concrete opportunità di impiego, permettendo loro di mantenersi autonomamente e di sostenere i propri familiari

Oggi si è riunita la Commissione di cui all’oggetto presso la Casa di Reclusione di Noto per approvare la graduatoria per l’immissione al lavoro dei detenuti.

In ogni istituto penitenziario è istituita una commissione composta dal Direttore o altro Dirigente Penitenziario delegato, dal responsabile dell’area sicurezza e dell’area giuridico-pedagogica, dal Dirigente Sanitario della struttura penitenziaria, da un Funzionario dell’Ufficio per l’Esecuzione Penale Esterna, dal Direttore del Centro per l’Impiego o da un suo delegato, e da un rappresentante sindacale.

Negli istituti penitenziari e nelle strutture ove siano eseguite misure privative della libertà devono essere favorite, in ogni modo, la destinazione dei detenuti e degli internati al lavoro e la loro partecipazione a corsi di formazione professionale.

L’organizzazione e i metodi del lavoro penitenziario devono riflettere quelli del lavoro nella società libera, al fine di far acquisire ai soggetti una preparazione professionale adeguata alle normali condizioni lavorative e agevolarne il reinserimento sociale.

La Commissione, a garanzia di ciò, provvede a formare due elenchi, uno generico e l’altro per qualifica, per l’assegnazione al lavoro dei detenuti e degli internati, tenendo conto esclusivamente dell’anzianità di disoccupazione maturata durante lo stato di detenzione e di internamento, dei carichi familiari e delle abilità lavorative possedute, privilegiando, a parità di condizioni, i condannati, con esclusione dei detenuti e degli internati sottoposti al regime di sorveglianza particolare di cui all’articolo 14-bis; individuare le attività lavorative o i posti di lavoro ai quali, per motivi di sicurezza, sono assegnati detenuti o internati, in deroga agli elenchi di cui al punto precedente; stabilire criteri per l’avvicendamento nei posti di lavoro alle dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria, nel rispetto delle direttive emanate dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

Alle riunioni della Commissione partecipa, senza potere deliberativo, un rappresentante dei detenuti e degli internati.

Nella Casa di Reclusione di Noto, diretta dalla Dott.ssa Zito, tale Commissione si riunisce periodicamente, un aspetto non sempre riscontrabile presso altri istituti della Provincia.

Nei vari reparti, tra cui officina, sartoria e falegnameria, vengono prodotti brande, tavolini, sgabelli e armadietti destinati ai vari istituti penitenziari in tutta Italia.

La dott.ssa Zito si è impegnata ad aumentare nell’immediato l’organico dei detenuti lavoranti di ulteriori 10 unità, portando così i posti di lavoro da 60 a 70. Inoltre, dopo la nuova assegnazione dei fondi da parte del Dipartimento, si prevede un ulteriore incremento, con l’obiettivo di impiegare fino al 90% della popolazione detenuta presente nell’Istituto, un traguardo perseguito sin dal suo insediamento e fortemente sostenuto e apprezzato dalla Commissione.

Il lavoro all’interno degli istituti penitenziari è regolarmente remunerato. La Casa di Reclusione di Noto è considerata una sede ambita dai detenuti, poiché offre concrete opportunità di impiego, permettendo loro di mantenersi autonomamente e di sostenere i propri familiari. Inoltre, il lavoro e la buona condotta consentono di accedere a permessi premio e a riduzioni di pena, secondo le normative vigenti.


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